Amerigo Asnicar giornalista

Amerigo Asnicar, giornalista

Murena Editrice, pp. XII+78, 10 euro

In libreria dal 18 dicembre 2015

PREMIO GIORNALISTA-SCENEGGIATORE TELEVISIVO CITTÀ DI SARZANA 2016
PREMIO SCRITTORE DELL’ANNO CITTÀ DI PONTREMOLI 2016

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Di che cosa parla

Ego o alter ego? È questa la prima domanda che sorge spontanea al lettore di Amerigo Asnicar, giornalista, prima opera “gialla” di Aldo Dalla Vecchia. Ho usato di proposito l’espressione «opera gialla» e non «romanzo giallo» o «opera poliziesca» per due motivi: il primo, è che non si tratta di un romanzo. Questo libro, infatti, è composto da tre racconti – cosa oltretutto inusuale, oggigiorno  – che hanno il pregio di inseguirsi nella loro diversità. Il secondo, è che non si tratta neanche di un poliziesco. Il protagonista delle vicende qui narrate è un giornalista e autore televisivo. Siamo ben lontani dallo stereotipo del giallo contemporaneo, qua non c’è nessun poliziotto tutto muscoli, nessuna pistola fumante, nessuna brutalità. Amerigo Asnicar sembra in tutto e per tutto l’alter ego dell’autore. Le vicende qui narrate richiamano esperienze di vita reale, basti pensare ai rapporti interpersonali di Amerigo Asnicar, che potrebbero in tutto e per tutto essere gli stessi di Dalla Vecchia: Mara Maionchi e Cristiano Malgioglio solo per citarne due. Tutta l’opera è pregna di continui rimandi al mondo del jet set, personaggi reali che siamo abituati a vedere in televisione o sui giornali, entità astratte, lontane, inarrivabili. Ebbene, Aldo Dalla Vecchia umanizza e racconta da vicino, senza paura di fare nomi (anche questa è una cosa insolita nella narrativa di genere), un mondo patinato che altrimenti potremmo solo immaginare. Devo specificare, però, che questo contorno scintillante non è il fulcro della narrazione, bensì solo un degno e originalissimo condimento della portata principale, che è la vicenda “gialla”, molto ben riuscita, sulla quale però non mi soffermo unicamente per non corromperne il gusto. L’altra cosa che mi ha sorpreso di questo libro è proprio lo stile: fresco, scanzonato, irriverente, ironico. Si fruiscono le storie con un impercettibile accenno di sorriso sulle labbra. Aldo Dalla Vecchia è un apprezzato autore televisivo da diversi decenni, e ciò traspare chiaramente dalla sua scrittura. Il sagace uso dell’essenzialità genera qui tre narrazioni assolutamente inedite nel panorama letterario italiano.

Alessandro Bongiorni

Come comincia

Quello che state per leggere è il primo libro dedicato alle avventure di Amerigo Asnicar, protagonista (e/o testimone) di gialli ambientati nel mondo dello spettacolo, perlopiù milanese.
AA è autore televisivo e giornalista, proprio come me, e i casi nei quali si trova coinvolto sono tutti plausibili, probabili, possibili: nessuna «sospensione dell’incredulità», alla quale sono contrario con tutte le mie forze, da lettore e da spettatore di film e telefilm non soltanto gialli.
In questo primo volume, Americo Asnicar, giornalista, troverete, nel corso dei tre episodi: un omicidio; una serie di furti, aggressioni e rapine; un incendio; e svariati altri incidenti grandi e piccoli.
Questo proprio per evitare l’«effetto Jessica Fletcher» (ogni settimana un morto ammazzato in un paesino del Maine che conta 3680 abitanti: statisticamente poco realistico, no?).
Oltre a fare la conoscenza di Amerigo, incontrerete tanti personaggi reali della televisione e dello spettacolo, che conosco e frequento per lavoro e per diletto da qualcosa come sei lustri.
Sullo sfondo, l’amatissima città di Milano dove abito da più di metà vita, e nella quale Amerigo Asnicar sta per muovere i suoi primi, felpatissimi passi, un po’ frastornato dai deliri dall’Expo.
Buona lettura e buon divertimento.

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